Le basi: due minuti, due volte al giorno
Lavare i denti due volte al giorno con dentifricio al fluoro resta il fondamento della salute orale. Ma la tecnica conta: movimenti circolari delicati, spazzolino a setole morbide e attenzione al bordo gengivale, dove si accumula la placca.
Gli errori più comuni che vediamo
- Spazzolare con forza: danneggia smalto e gengive — la forza non pulisce meglio
- Spazzolino vecchio: sostituiscilo ogni 3 mesi o quando le setole si aprono
- Sciacquare subito dopo: elimina il fluoro — sputa l'eccesso invece di risciacquare
- Dimenticare la lingua: i batteri lì causano alito cattivo
Il filo interdentale non è opzionale
Lo spazzolino pulisce circa il 60% della superficie dei denti. Gli spazi interdentali — dove iniziano la maggior parte delle carie tra i denti — si puliscono solo con filo o scovolini. Una volta al giorno, preferibilmente la sera.
E l'alimentazione?
Lo zucchero nutre i batteri che producono acidi. Più della quantità conta la frequenza: spuntini dolci ripetuti tengono gli acidi sempre attivi. L'acqua dopo i pasti aiuta; bevande gassate e succhi acidi con moderazione.
Igiene professionale: ogni quanto?
Anche con un'igiene perfetta, il tartaro si forma e si rimuove solo professionalmente. Per la maggior parte delle persone si consiglia controllo e igiene ogni 6 mesi; alcune situazioni (malattie gengivali, fumo, apparecchi) richiedono di più — lo decide il medico individualmente.
Segnali da non ignorare
Gengive che sanguinano, sensibilità persistente, alito cattivo che non passa — sono motivi per un controllo, non per aspettare. Prima si interviene, più semplice (ed economico) è il trattamento.
